APULIA FELIX

  • Campagna per 5x1000

    Campagna per 5x1000

  • Campagna per 5x1000

    Campagna per 5x1000

  • Campagna per 5x1000

    Campagna per 5x1000

  • #faragolasiamonoi

    #faragolasiamonoi

  • Auditorium Santa Chiara: la nostra sede.

    Auditorium Santa Chiara: la nostra sede.

NEWS

Località Pezza la Fontanella

Pubblicato il 29/08/2017

2 – Località Pezza la Fontanella

Ubicazione: Puglia - Barletta – BT. Modesta altura che digrada con dolce pendio verso la stretta valle della collina di Canne.

Descrizione: l’insediamento fu indagato tra il 1936 e il 1938 da M. Gervasio e F. Bertocchi. L’area si caratterizza per la presenza di un abitato di una certa consistenza ascrivibile alle fasi finali dell’età del Bronzo e alla piena età del Ferro di cui fu scoperto un fossato di recinzione con elementi di fortificazione in pietra. Durante gli scavi furono individuate due capanne, numerosi frammenti di ceramica della facies Subappenninico e un dolio di impasto con piccole prese. Alla Bertocchi si deve la successiva individuazione di altri settori dell’abitato e di una necropoli infantile entro dolii di impasto. Lo sviluppo delle indagini consentì l’individuazione di un area a carattere abitativo, produttivo e funerario rimasta in uso dal VI sec. a.C. fino alla guerra annibalica (III sec. a.C.). Furono portate in luce evidenze pertinenti a edifici abitativi di tipo greco con fondazioni in pietra, tetto in laterizi e decorazione architettonica fittile policroma: tali strutture furono ristrutturate e riutilizzate tra V e IV sec a. C. Furono inoltre scavate alcune fornaci, tre già individuate dal Gervasio e un nuovo impianto di III secolo. Il settore orientale  dell’abitato risultò interessato di aree funerarie databili al IV e III sec. a. C.

Il sito di Fontanella, indagato dal Gervasio, è però più noto per la scoperta dell’esteso sepolcreto (1.200 mq) che occupò tutta l’area delle fasi insediative precedenti. Erroneamente esso fu interpretato come il “sepolcreto della battaglia annibalica”, successivamente, grazie alla attività di ricerca della Bertocchi, emerse senza più dubbi che si trattava di un sepolcreto medievale. La necropoli si sviluppò probabilmente tra X e XI sec. gravitando nei pressi di una piccola chiesa rurale di cui sono visibili le strutture. Non è escluso che il sepolcreto fosse già frequentato tra VII e IX sec., come testimonierebbe un blocco tufaceo decorato con croce a rilievo.

 (fonti: R.Goffredo 2011. Aufidus, storia archeologia e paesaggi nella valle dell’Ofanto.)

Indietro

In Evidenza